Laurea honoris causa al presidente della Croce rossa internazionale

La cerimonia nell'aula magna della stranieri. Peter Maurer è un ex allievo

Laurea honoris causa al presidente della Croce rossa internazionale
Tgr Umbria
Maurer durante la cerimonia


a laurea 'honoris causa' in"Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo" è stata conferita ieri dall'Università per Stranieri di Perugia a Peter Maurer, presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa ed ex studente dell'Ateneo. La cerimonia si è svolta nell'Aula Magna di Palazzo Gallenga, alla presenza, tra gli altri, del rettore dell'Università per Stranieri, Valerio De Cesaris."Quando il Senato Accademico approvò l'attribuzione della laurea'honoris causa' ritenemmo che il prezioso impegno umanitario del dottor Maurer fosse da valorizzare anche da parte nostra" , ha detto il rettore durante il suo intervento, ricordando che Peter Maurer è stato studente dell'Ateneo nel 1977, nei corsi di lingua e cultura italiana. "Un ex alunno - ha proseguito  il rettore- che ha compiuto un percorso umano e professionale straordinario, che oggi onoriamo. Il suo lavoro per lo sviluppo e il rispetto della legislazione umanitaria internazionale ha contribuito ad arginare in tanti paesi le violazioni dei diritti umani, e dunque la violenza. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa, da oltre 150 anni, è un presidio di umanità e di soccorso alle vittime dei conflitti, oltre a essere una voce internazionale autorevole a favore della pace"."La presenza di Peter Maurer a Perugia - ha proseguito Valerio De Cesaris - si colloca in un tempo in cui seguiamo con preoccupazione gli sviluppi della guerra e in cui cerchiamo di dare il nostro contributo per sostenere coloro che ne sono colpiti. In quest'ottica, abbiamo accolto con borse di studio molti rifugiati ucraini, così come abbiamo accolto nei mesi precedenti molti rifugiati afgani"."Avevo 21 anni quando sono venuto come studente a Perugia - ha detto Peter Maurer parlando con i giornalisti prima della cerimonia - ed è stato emozionante tornare in questa città. Sono onorato di questo riconoscimento come mi onora essere a capo di una organizzazione che mi motiva sempre e che penso sia indispensabile nei conflitti di oggi". La cerimonia, dopo la presentazione del rettore De Cesaris, è proseguita con gli interventi del presidente del corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo, Emidio Diodato e della delegata del rettore alle Relazioni internazionali, Federica Guazzini. Quindi la 'Laudatio' di Marco Impagliazzo, dell'Università degli Studi Roma Tre e la 'Lectio Doctoralis' di Peter Maurer.
Peter Maurer nella sua Lectio Doctoralis ha ricordato come "da quasi 160 anni il Cicr(Comitato internazionale della Croce Rossa) ed altri componenti del Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si adoperino per prevenire e alleviare la sofferenza umana,influenzare le politiche e il loro effetto sulla società e limitare l'impatto della guerra e della violenza attraverso il diritto internazionale umanitario". "Oggi - ha proseguito -siamo qui riuniti mentre in Ucraina si sta consumando una tragedia. Vediamo tutti le immagini scioccanti di come le norme e i valori fondamentali vengono calpestati dalla violenza. Il caso dell'Ucraina è emblematico: la situazione umanitaria è disperata e peggiora di ora in ora. Malgrado la violenza, il Cicr continua a essere presente nel Paese con una delle più vaste operazioni a livello mondiale e con alcune centinaia di operatori, collaborando strettamente con la Croce Rossa ucraina e potenziando rapidamente la risposta umanitaria". Maurer ha ricordato inoltre che "i tragici eventi in Ucraina sono solo una parte della crisi umanitaria che coinvolge numerose zone del mondo" e che "i conflitti armati e la violenza mettono in ginocchio un numero senza precedenti di persone,costringendole ad abbandonare le proprie case, a vivere di stenti e perdere ogni speranza di una esistenza normale". "A causa dei molteplici fallimenti della diplomazia e della violazione sistematica del diritto internazionale umanitario o della mancata osservanza delle limitazioni da esso imposte - ha proseguito - abbiamo accumulato oggi decenni di sofferenza umana"