Maria morta per sepsi: combinazione tra influenza suina e batterio. I primi risultati dell'autopsia

Maria Elia sarebbe morta per sepsi, ovvero una gravissima infezione provocata da una rara combinazione tra l'influenza suina che la ragazza aveva contratto e la sovrapposizione con lo staffilococco aureo

Maria morta per sepsi: combinazione tra influenza suina e batterio. I primi risultati dell'autopsia
Lcc
Maria Elia

“Non punto il dito contro qualcuno, ma Maria è la mia unica figlia e io sono morto con lei: so che nessuno me la restituirà, spero solo che mi dia la forza di andare fino in fondo per darle una verità”. Gennaro Elia, il padre della 17enne morta in ospedale, è un uomo distrutto dal dolore. Chiede di fare luce sulla vicenda, pronto ad affrontare l’ipotesi che si sia trattato di una tragica fatalità. “In quel caso chiederò aiuto a Dio”. 
Stando ai primi interlocutori responsi dell'autopsia, Maria Elia sarebbe morta per sepsi, ovvero una gravissima infezione provocata da una rara combinazione tra l'influenza suina  che la ragazza aveva contratto e la sovrapposizione di un batterio. Quello della suina (H1N1) è un virus di per sé non letale, specie in una giovane in piena salute come la studentessa di Balanzano: evidentemente, però, continua a circolare anche in zona, nonostante si ritenesse “eclissato” dopo la breve diffusione del 2009. “Adesso attendiamo approfondimenti - spiega l'avvocato Antonio Cozza che assiste la famiglia - I nostri consulenti ci dicono che effettivamente una risposta certa potrà arrivare solo dall'esito degli esami istologici”. Sarà un infettivologo ad affiancare la consulente medico-legale Donatella Fedeli, nominata dal pm perugino Paolo Abbritti per chiarire cause ed eventuali responsabilità. Se è vero che il batterio isolato, lo staffilococco aureo, resistente agli antibiotici, possibile concausa del decesso, germina spesso in ambito ospedaliero, la breve durata del ricovero, appena 36 ore, potrebbe ridimensionare il suo ruolo nello svilupparsi dell’infezione fatale. Un’indagine epidemiologia nel reparto potrebbe escluderne la presenza. I familiari, inoltre, riferiscono anche di un problema dermatologico della vittima, possibile indizio di una presenza del batterio prima della corsa al pronto soccorso di venerdì sera 25 marzo, quando era già in corso la crisi respiratoria.  La morte risale a domenica 27 marzo. Nei giorni precedenti, dopo un malore a scuola, la ragazza aveva avvertito sintomi banali, come mal di gola e febbre (i tamponi avevano escluso si trattasse di Covid). L’apertura di un fascicolo da parte della procura, con l’ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti, è stato un atto dovuto, dopo l’esposto del padre presentato ai carabinieri di Marsciano, dove l’uomo risiede (la studentessa abitava con la madre a Balanzano). Non ci sono indagati: la diagnosi di H1N1 era corretta e i medici della Rianimazione hanno fatto tutto quello che andava fatto. Ventilazione meccanica, antivirali, antibiotici ad ampio spettro. Il collasso degli organi è stato rapidissimo: si parla di polmonite fulminante. La sfortunata combinazione di eventi che hanno portato alla prematura scomparsa di Maria, assume così l’aspetto di una tragica fatalità. La famiglia però, comprensibilmente, distrutta dal dolore, intende fare chiarezza, pur senza accusare nessuno.  Per sostenere l’azione giudiziaria il padre ha aperto una sottoscrizione on line con l’obiettivo di raccogliere 20mila euro. Alle 17 di domenica 3 aprile, 137 sostenitori avevano inviato 3mila e 720 euro. Un anonimo, colpito dalla vicenda, ha messo duecento euro. “Nessuna speculazione – il padre sgombra il campo dalle illazioni - è un percorso lungo e costoso e io sono una persona. Voglio solo scoprire come è morta. Punto”. I legali, anche in assenza di responsabilità penali, potrebbero comunque puntare su un’azione civile se, ad esempio, dall’inchiesta dovesse emergere che il batterio ha avuto un ruolo decisivo nell’aggravarsi del quadro clinico determinato dall’influenza suina e, soprattutto, se dovesse farsi largo la tesi, tutta da dimostrare, che la sovrapposizione batterica è avvenuta nelle poche ore trascorse in ospedale. Sabato 2 aprile, il commovente addio alla ragazza, una bara bianca tra le rose, nella chiesa di Ponte San Giovanni.