Domani il possibile rientro in Italia Di Marta e Cristina

La condizione delle ragazze, ancora ricoverate all'ospedale di Amman, è lievemente migliorata. Via libera di Palazzo Chigi al volo dell'Aeronautica militare. A bordo un'equipe medica dell'ospedale di Perugia

Domani il possibile rientro in Italia Di Marta e Cristina
Lcc
La capitale della Giordania

Potrebbero tornare in Italia domani o giovedì Marta Orsini e Cristina de Propris, le giovani perugine specializzande in anestesia rimaste ferite l'8 aprile scorso nel grave incidente in Giordania in cui ha perso la vita la collega e amica Lucia Menghini. La condizione delle ragazze, ancora ricoverate all'ospedale di Amman, in questi giorni è lievemente migliorata e i piccoli progressi fatti hanno convinto i medici che dall'Italia seguono la situazione a predisporre il volo speciale che le riporterà nel nostro paese. Palazzo Chigi, stando alle ultime indiscrezioni, avrebbe già dato il via libera all'organizzazione del volo dell'aeronautica militare che decollerà da Ciampino alla volta della capitale giordana e preleverà Marta, Cristina e i loro genitori che le hanno raggiunte all'indomani del tragico incidente stradale. A bordo del velivolo militare anche una equipe medica dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia che monitorerà in tempo reale i parametri delle due ragazze accompagnandolo in un trasbordo considerato molto delicato ma al tempo stesso necessario. Dopo l'atterraggio a Ciampino le due specializzande proseguiranno il viaggio alla volta del capoluogo per essere ricoverate nel nosocomio perugino e seguite dalla equipe medica che in questi dieci giorni è rimasta costantemente in contatto con l'ospedale di Amman per valutare l'evoluzione del quadro clinico. Nel frattempo prosegue a ritmo spedito la raccolta fondi lanciata due giorni dagli amici di Marta e Cristina per aiutare le famiglie a sostenere le spese a cui stanno facendo fronte in questo momento. 796 le donazioni arrivate ad ora sulla piattaforma gofundme, per un totale di oltre 34 mila euro.