Morte Maria Elia, prime verità dall'esame istologico

A provocare la morte in ospedale, a meno di 48 ore dal ricovero, della 17enne sarebbe stata la sovrapposizione batterica al virus influenzale

Morte Maria Elia, prime verità dall'esame istologico
Lcc
Maria Elia

L'esame istologico, effettuato a Bologna, avrebbe confermato che a provocare la morte di Maria Elia, la 17enne deceduta in ospedale a Perugia il 27 marzo scorso, a meno di 48 ore dal ricovero, sarebbe stata la sovrapposizione batterica al virus influenzale contratto dalla ragazza, sfociato in un principio di polmonite bilaterale interstiziale. La combinazione avrebbe prodotto uno choc settico irreversibile con conseguente insufficienza polmonare e "coagulazione intravascolare disseminata". E' quanto comunicato, dai propri consulenti, ai legali del padre. All'infettivologo nominato dalla procura, spetterà adesso chiarire il ruolo del batterio nell'infezione fatale e la sua eventuale origine nosocomiale. Il fascicolo aperto sulla vicenda, con l'ipotesi di omicidio colposo, è ancora a carico di ignoti.