Recuperato il corpo del pilota castiglionese

A trovare Massimo Giua è stato il soccorso alpino svizzero approfittando di una pausa concessa dal maltempo.

Recuperato il corpo del pilota castiglionese
Tgr
Massimo Giua

A 1700 metri di altezza, sul costone ripido di una parete rocciosa a pochi metri dal relitto del Cessna Caravan 208. I resti di Massimo Giua, il pilota di Castiglione del Lago che ha perso la vita mercoledì in un incidente aereo in Svizzera, sono stati recuperati dagli speleologi della guardia aerea svizzera di soccorso sul luogo dove si era schiantato l'aereo con cui Giua stava tornando ad Arezzo da Siegen, in Germania, dopo la manutenzione fatta al velivolo in una officina specializzata. Un controllo di routine sul mezzo a turbina, di proprietà di una agenzia tedesca, utilizzato da Giua per i voli della scuola di paracadutismo di Orbetello con cui lavorava da anni. Una rotta dalla Germania alla Toscana che l'esperto pilota sessantaduenne aveva già effettuato molte volte.

Difficile capire cosa sia andato storto mercoledì, quando di sicuro su quel tratto di Alpi svizzere fra i cantoni di Appenzello e San Gallo le condizioni meteo erano complicate ed una fitta nebbia riduceva fortemente la visibilità. Potrebbe essere il maltempo, quindi, la causa dell'incidente, anche se occorrerà recuperare i testi dell'aereo prima che le autorità possano formulare una ipotesi. Il poco che si sa è che poco prima dello schianto il Cessna viaggiava ad un altezza di 7100 piedi circa e ad una velocità di 166 nodi e che poi aveva perso improvvisamente quota. 

A localizzare il corpo di Giua  il personale del soccorso alpino che era riuscito a calarsi con un verricello da un elicottero del soccorso approfittando di una pausa concessa dal maltempo. Stessa operazione ripetuta oggi pomeriggio quando sono stati recuperati i resti del sessantaduenne che poi, su mandato della magistratura di Berna, sono stati sottoposti al test del DNA per confrontarlo con quello prelevato dalla polizia cantonale di San Gallo al fratello Paolo, rientrato a Castiglione del Lago dalla Svizzera nella notte di venerdì.

Giua era un pilota esperto con migliaia di ore di volo alle spalle. Ex parà della Folgore negli anni 80 aveva fondato con il fratello Paolo, con il quale gestiva una attività ricettiva a Castiglion del Lago, la scuola di paracadutismo di Panicarola. Molto conosciuto nell'ambiente del volo, da tempo collaborava con la scuola di paracadutismo di Orbetello e con altri aero club in tutta Italia