In Umbria sospetta variante Xe

E' quanto emerge dai primi risultati del sequenziamento nei laboratori dell'ospedale di Perugia. La variante Omicron 2 rappresenta oltre il 90 per cento delle infezioni. Via alla somministrazione della quarta dose per i fragili

In Umbria sospetta variante Xe
LCC
tamponi covid

Una sospetta variante Xe che sarà confermata la prossima settimana, mentre la variante Omicron 2 rappresenta ormai oltre il 90 per cento delle infezioni registrate in Umbria. Il risultato arriva da un sequenziamento completamente autonomo, portato avanti nei laboratori dell'ospedale di perugia. I campioni selezionati a microbiologia non vengo più inviati a Teramo, ma restano a Perugia dove vengono preparati per essere poi letti da un costoso e sofisticato strumento che si trova nella struttura di oncologia medica. Una sinergia che permette di tenere sotto controllo le varianti che circolano nella nostra regione in tempi ridotti e con grande precisione. 

L'Umbria resta la prima regione italiana per occupazione dei posti letto in area medica, con una percentuale di 40,5%. Sono dodici le regioni che questa settimana superano la soglia di allerta del 15%. Diminuisce però il numero dei positivi al covid-19: sono 13.438. I nuovi contagiati sono 1097 a fronte di 1327 guariti di giornata. Calano leggermente i ricoverati, che passano da 273 a 271. stabili a quota 5 i pazienti in rianimazione. Intanto ha preso il via nella nostra regione la somministrazione della quarta dose di vaccino ai circa 73.000 cittadini aventi diritto: sono - fa sapere la regione - gli over 80, gli ospiti dei presidi residenziali per anziani, gli over sessanta con elevata fragilità. Al momento, sono esclusi i soggetti che hanno contratto il virus dopo la prima dose di richiamo. La somministrazione avviene nei punti vaccinali territoriali senza prenotazione, nelle farmacie aderenti e dai medici di medicina generale. La Regione invierà un sms alle circa 43.000 persone che non hanno ancora ricevuto la terza dose per invitarli a completare il ciclo vaccinale.

Il servizio di Erika Baglivo