Un futuro senza chimica

Giorni cruciali per la Treofan. L'advisor ha ricevuto un'offerta di acquisto, ma le primi indiscrezioni mettono in allarme i lavoratori

Un futuro senza chimica
Tgr
I lavoratori della treofan

Un futuro senza chimica con almeno cinquanta posti di lavoro in bilico. La proposta di acquisto per la Treofan arrivata sul tavolo dell'advisor Filippo Varazi è ancora top secret, ma basta quello che è trapelato dalla riservatezza per allarmare i 118 lavoratori dell'azienda, ferma da un anno e mezzo e messa in liquidazione dagli indiani di Jindall. Che nel futuro, secondo l'offerta presentata pare da una multinazionale danese, dovrebbe essere trasformata in un sito di stoccaggio di materie plastiche. Della reindustrializzazione dovrebbe far parte anche un secondo soggetto interessato alla realizzazione di un parco fotovoltaico. Progetti che però prevederebbero il reimpiego di massimo 70 lavoratori. Nell'attesa che l'offerta venga ufficializzata, restano le richieste alla politica e alle istituzioni di battere un colpo per il futuro di Treofan e del polo chimico aldilà dei proclami della Regione sulla green valley della chimica sostenibile. Nel servizio le interviste a Fabrizio Framarini, segretario generale della Femca Cisl, Davide Lulli, Rsu Filctem Cgil e Luca Massarelli, Rsu Uilca Uil.

di Massimo Solani