Via l'esercito dalle città

Smantellati i presidi fissi di militari dell'operazione 'Strade sicure'. Saranno impiegati solo per operazioni mobili

Via l'esercito dalle città
Ministero difesa
Esercito impegnato nei controlli

Sono stati una presenza fissa per anni davanti ai luoghi cosiddetti sensibili: uno fra tutti la basilica di San Francesco di Assisi, ma anche tribunali, e altri posti simbolo potenziali target della minaccia terroristica. I militari dell'operazione ‘’Strade sicure'' stanno via via lasciando le postazioni che hanno presidiato 24 ore su 24. E' l'effetto di una decisione presa dal governo giallorosso un anno e mezzo fa e che prevedeva il progressivo smantellamento del personale: entro il 1 luglio prossimo non dovranno essere più di 5000 su tutto il territorio nazionale. Questo significa che in Umbria si passerà da 35 a 15 unita' e non saranno più fisse come una volta ma verranno impiegate in pattugliamenti mobili insieme a polizia e carabinieri, cioè andranno a controllare i quartieri difficili, le aree a più alta concentrazione di microcriminalità. 
Luciana Lamorgese e Lorenzo Guerini, rispettivamente ministri dell'interno e della difesa, sono chiari: questa operazione non e' dettata dalla guerra in corso, i soldati che non sorveglieranno più le città non verranno destinati a operazioni militari sul fronte ucraino. Si tratta semplicemente di ridimensionare una presenza che non e' più necessaria grazie all'abbassamento del livello di allerta terrorismo.