Sei nuove scuole in Umbria

Verranno finanziate con i fondi del Pnrr. 26 milioni di euro a disposizione per realizzare edifici sicuri e sostenibili

Sei nuove scuole in Umbria
tgr
Un' aula scolastica

Sono sei in Umbria le nuove scuole, innovative e sostenibili, che saranno finanziate con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I progetti sono stati selezionati in via automatica, su scala nazionale, sulla base di criteri che riguardano le caratteristiche del vecchio edificio da demolire (come, ad esempio, anno di fabbricazione, classe energetica, e vulnerabilità sismica) e quelle dell'area in cui si trova (rischio idrogeologico, appartenenza ad aree interne, montane, isolane). I comuni coinvolti, in base alla graduatoria ministeriale, sono Alviano, l’unico caso in cui il nuovo istituto non sorgerà nello stesso luogo del precedente, Amelia, Perugia, San Gemini, e Città di Castello. Si tratta di strutture di vecchia concezione, costruite tra il 1957 e il 1964. La Provincia di Perugia è stata invece ammessa a sua volta al finanziamento per la sede dell'Istituto omnicomprensivo della frazione di Bastardo a Giano dell'Umbria. Esclusi i progetti presentati da Foligno, per la scuola Gentile, e da Tuoro sul Trasimeno. La fetta più grande dei 26 milioni di euro complessivi, e cioè quasi dieci, andrà alla Dante Alighieri di Città di Castello. Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi a partire dalle linee guida elaborate da un gruppo di lavoro, composto da grandi architetti, pedagogisti ed esperti della scuola, così da ispirare anche le future costruzioni. Mercoledì prossimo, 11 maggio, il ministro Patrizio Bianchi incontrerà in videocollegamento gli amministratori degli enti locali interessati per fornire le prime indicazioni. Non c’è tempo da perdere: c’è da mettere a concorso e far partire la fase della progettazione vera e propria, per completare gli interventi entro il 2026. 

 

di Andrea Rossini