Nella "polveriera" poco personale. La testimonianza dell'ex comandante

Andrea Fagiani lavorava fino a tardi per svolgere tutte le mansioni. Indaga la procura. Accertamenti in corso anche da parte del ministero

Nella "polveriera" poco personale. La testimonianza dell'ex comandante
tgr
Andrea Fagiani

Erano in due a lavorare al deposito di munizioni ''Mario La Barbera'' di Nera Montoro. Il comandante Andrea Fagiani e un caporalmaggiore. Pochi per svolgere tutto il lavoro. Probabilmente anche per questo Fagiani si era fermato fino a tardi martedì sera per terminare di disporre sui pallet le munizioni del carico pronto a partire. Un'operazione che spesso effettuava lui insieme ad altre mansioni da quelle più amministrative e logistiche a quelle di manovalanza. Qualcosa è andato storto mentre era alla guida del muletto e nessuno si è accorto, dal momento che la guardia che sorveglia il Deposito non ha il permesso di stare all'interno dello stesso. A volte, quando faceva tardi si fermava pure a dormire nonostante facesse il pendolare tra Narni e Roma dove viveva con la moglie e due figli. E' il racconto dell'ex comandante del deposito e amico fraterno Agostino Pinna che riporta alla ribalta un problema che già la Cgil da almeno un decennio sta denunciando. Carenza di personale. Negli anni settanta, ci dice Pinna, almeno un quindicina tra civili e militari lavoravano alla polveriera, ciascuno con la sua mansione specifica, ma i pensionamenti che nel tempo si sono susseguiti non hanno avuto alcun rimpiazzo. Adesso il ministero della difesa ha attivato l'ufficio che si occupa di vigilanza e prevenzione degli infortuni, i risultati dell' indagine si interfacceranno con il lavoro del pm Marco Stramaglia, della procura di Terni. Si farà luce sulla dinamica, ma come ci ha detto Pinna, adesso Andrea non c'è più. 

di Antonella Marietti