L'aumento dei contagi spinge verso la riorganizzazione degli ospedali

Gli uffici regionali della sanità stanno predisponendo un piano di riattivazione di posti letto covid. Riaperto il modular hospital del santa Maria della Misericordia

L'aumento dei contagi spinge verso la riorganizzazione degli ospedali
tgr
Modular hospital

Un balzo indietro di almeno cinque mesi in poche settimane. A dirlo non sono soltanto i numeri che fotografano l'andamento della pandemia in Umbria, ma le sensazioni di chi negli ospedali e i pronto soccorso vive quotidianamente la linea del fronte nella lotta al covid. Un fronte che da inizio giugno è tornato ad essere caldissimo. Al punto che in queste ore gli uffici regionali della sanità stanno predisponendo un piano di riattivazione di posti letto covid che in primavera erano tornati a disposizione dei reparti ordinari. E' il segnale di una inversione di tendenza che i numeri ormai certificano senza dubbi. 1462 i nuovi casi oggi, che portano il totale degli attualmente positivi 12.136, 631 in più di ieri. A far impressione anche il dato sul tasso di positività dei tamponi effettuati: 27,5% quello umbro, contro l'11,6% nazionale.

Crescono anche i ricoverati in ospedale: sono 147 oggi, 8 in più di lunedì, per un tasso di occupazione dei posti letto in area nei reparti di area non critica che pone l'Umbria in vetta a questa poco invidiabile classifica con il 21%, al pari della Sicilia, a fronte di un tasso nazionale fermo al 9%.

Una situazione di fronte alla quale le autorità regionali hanno deciso di intervenire. Domenica, ad esempio, a neanche un mese di distanza dalla chiusura è stato riaperto in tutta fretta il modular hospital dell'azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia dove al momento oltre all'accettazione e al triage si fa anche degenza. Tutti già occupati i sei posti letto disponibili, inevitabile che presto i pazienti debbano restare sulle barelle in attesa di un posto letto in reparto.

Tornano così a lavorare a pieno regime sia i pronto soccorso che il servizio 118 regionale, con le richieste di intervento in aumento in tutta la Regione. Al momento, dopo la riconversione della struttura di Spoleto, sono cinque gli ospedali che hanno ancora posti disponibili per pazienti covid nei reparti ordinari: Città di Castello, Branca, Perugia, Foligno e Terni. Numeri però che si muovono rapidamente verso livelli di occupazione pericolosi e che hanno per questo spinto la Regione a riattivare il piano di gestione regionale e predisporre quei posti letto che soltanto da pochi mesi erano tornati "puliti".

Il servizio di Massimo Solani.