Sprechi, chiesti 6 milioni di euro a 9 ex dirigenti

Nel mirino della Corte dei conti le proroghe degli appalti per le lenzuola a noleggio. A partire da mercoledì prossimo, 22 giugno, saranno processati

Sprechi, chiesti 6 milioni di euro a 9 ex dirigenti
Tgr
Sprechi in sanità

Nove ex dirigenti rischiano di dover pagare un maxi- risarcimento alle casse della sanità pubblica. A partire da mercoledì prossimo, 22 giugno, saranno processati dalla Corte dei Conti. La procuratrice regionale Rosa Francaviglia, sulla base delle conclusioni della Guardia di Finanza, ha infatti da tempo disposto la citazione in giudizio per tre vecchi manager dell’Asl 1 e per altri sei che, all’epoca dei fatti, erano invece ai vertici dell’ospedale di Perugia. Complessivamente viene contestato loro, a vario titolo, un danno erariale per oltre sei milioni di euro. Avrebbero prorogato per circa un quinquennio, accampando difficoltà burocratiche, gli appalti legati al servizio di noleggio delle lenzuola ospedaliere. Non si sarebbero neanche preoccupati, come accaduto altrove, di rimodulare al ribasso le tariffe di fronte all’evidenza di proposte più favorevoli da parte delle ditte in attesa di subentro. Ora la mannaia della giustizia amministrativa potrebbe abbattersi su quei manager in carica negli ultimi anni del Centrosinistra a palazzo Donini, chiedendo conto dei mancati risparmi costati cari alla collettività. Se in questo caso la Corte dei conti arriva prima della giustizia penale, la ragione è da ricercarsi nei tempi di prescrizione più brevi, appena cinque anni: le ultime proroghe risalgono agli anni 2017 e 2018. Ma un procedimento parallelo è al vaglio anche della procura perugina, e così i pubblici ministeri Mario Formisano e Paolo Abbritti potrebbero chiudere a breve un nuovo filone d’inchiesta dell’indagine su Concorsopoli. In realtà proprio dal tentativo di fare luce sugli appalti si era arrivati a scoprire le procedure sospette che regolavano le assunzioni. 
di Andrea Rossini