Valle Umbra sud. Attivate le autobotti. Meno acqua per l'agricoltura

Situazione ancora di preallerta dice l'ad della Vus ma preoccupano le previsioni meteo

Valle Umbra sud. Attivate le autobotti. Meno acqua per l'agricoltura
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allarme siccità

È una partita giocata sulla difensiva, quella contro la siccità, nel territorio della Valle Umbra sud. Mentre si attende il ritorno delle precipitazioni la strategia è chiara: ridurre i consumi di acqua per il settore  agricolo, per non intaccare le riserve destinate agli utilizzi domestici. Non siamo in emergenza - dice l'amministratore delegato di Valle Umbra servizi Marco Ranieri - ma in preallerta. È stato attivato il servizio di autobotti per rifornire, quando il sistema di telecontrollo segnala carenze, i serbatoi di acqua di Montefalco, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi. Tutti comuni nei quali sono già in vigore ordinanze che vietano, fino a settembre, prelievi di acqua potabile per uso irriguo, riempimento di piscine e lavaggio delle auto. Lo stesso tipo di provvedimento è stato già preso a Spoleto dal sindaco Andrea Sisti e anche il primo cittadino di Foligno Zuccarini sta valutando se allinearsi. La situazione è in continua evoluzione, di certo preoccupano le previsioni del tempo che non contemplano precipitazioni per almeno un'altra settimana. Una situazione che evidenzia la necessità di interventi strutturali per migliorare l'approvvigionamento idrico di questa parte dell'Umbria, da sempre alle prese con difficoltà strutturali. Il progetto principe è quello di una nuova condotta che da Foligno rifornisca il cosiddetto fungo di Montefalco, serbatoio di riferimento per tutta la zona. Costo stimato, sei milioni di euro, un'opera che appare sempre più necessaria.

 

di Riccardo Milletti