Accesso abusivo a sistema informatico, la Procura generale ricorre per Cassazione

La vicenda di tre poliziotte in servizio alla Questura di Perugia assolte in appello. I fatti nel 2012

Accesso abusivo a sistema informatico, la Procura generale ricorre per Cassazione
Tgr
Sergio Sottani

I fatti risalgono al novembre 2012, quando tre agenti in servizio alla Questura di Perugia - secondo l'ipotesi accusatoria - effettuarono accessi abusivi per danneggiare una consulente tecnica nominata dal Tribunale dei Minorenni perugino in una controversia che vedeva coinvolta una delle tre poliziotte. Per quella vicenda la Corte d’Appello ha assolto un’ispettrice di polizia perché il fatto non costituisce reato e ha ridotto la pena inflitta con la precedente condanna del Tribunale di Perugia, nei confronti di due poliziotte dall’accusa di accesso abusivo a sistema informatico e telematico.

Contro quella sentenza del 20 aprile scorso, la Procura Generale di Perugia ha proposto ricorso per Cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza della Corte d’appello perugina. Ad avviso dell'ufficio guidato da Sergio Sottani, la Corte d’appello ha errato sia nell’assoluzione che nella concessione delle attenuanti generiche in quanto il sostituto commissario, imputato nel processo, “appena ha avuto conoscenza della valutazione, per lei negativa, effettuata dalla consulente tecnica nel processo innanzi al Tribunale dei minorenni, si è attivata insieme alle due colleghe per forare le gomme e per scrivere una frase dal contenuto offensivo, sessista e volgare sulla carrozzeria dell’auto della consulente, reato per il quale le imputate sono state condannate in primo grado e che è stato dichiarato prescritto in appello, oltre che per effettuare l’accesso abusivo”.