Differenziata in Umbria e Marche. Buon livello ma nell'organico finisce anche la plastica

Presentato uno studio specifico sulla qualità della raccolta nelle due regioni. Qualità migliore con il porta a porta

Differenziata in Umbria e Marche. Buon livello ma nell'organico finisce anche la plastica
tgr
Mastello dell'organico

Umbria e Marche le due realtà oggetto di uno studio specifico di Legambiente presentato a Roma nel corso della prima giornata dell'Ecoforum. Nella nostra regione le percentuali della raccolta differenziata sono di buon livello e con trend in crescita da diversi anni ma nell'organico raccolto ancora ci sono percentuali significative di materiali non compostabili (MNC) che ne rovinano la qualità e che sono un problema per chi gestisce gli impianti. Grazie alle analisi merceologiche condotte da Arpa
Umbria, tra le poche a rendere fruibile il dato in maniera completa, si evince come solo nel 46% delle analisi condotte i materiali non compostabili siano inferiori al
5% dell'organico raccolto; 36% delle analisi ha mostrato una contaminazione da materiali non compostabili compresa tra il 5% e il 10% mentre il 18% del campione ha determinato una percentuale maggiore del 10%. Dove la modalità della raccolta avviene con il Porta a Porta (PAP) le impurità sono mediamente inferiori al 5% con percentuali che tendono a raddoppiare quando le modalità della raccolta sono miste (PAP e stradale) o solo stradali (rispettivamente 8,7% e 9,9%). La plastica è la frazione più presente tra le impurità dell'organico.