L'Umbria rischia di perdere 29mila lavoratori

Secondo i dati Istat elaborati dal Sole 24 Ore, l'Umbria potrebbe trovarsi, tra meno di un decennio, con 29mila lavoratori in meno. Colpa anche del calo demografico.

L'Umbria rischia di perdere 29mila lavoratori
Tgr Umbria
Dati positivi sull'occupazione in Umbria

L'inverno demografico che da tempo avanza sull'Italia, presto farà sentire tutti i suoi effetti sul mondo del lavoro. Dove il saldo fra uscite per pensionamento e nuove assunzioni, abbinato all'invecchiamento costante della popolazione, modificherà radicalmente l'identikit del lavoratore medio. A delineare i contorni dell'emergenza demografica è il Sole 24 ore, che sulla base delle rilevazioni Istat, traccia le previsioni sull'andamento futuro dell'occupazione. Con un risultato che spaventa l'Umbria, dove nel 2030 potrebbero esserci circa 29mila potenziali lavoratori in meno. Ossia persone fra i 15 e i 64 anni. Il crollo maggiore, secondo le previsioni demografiche, riguarderà la fascia d'età fra i 30-64 anni che vedrà un calo del 7,4% in provincia di Perugia, e addirittura del 9,6% in provincia di Terni. Secondo i dati Istat, il saldo nel 2030 sarà particolarmente salato per la situazione occupazionale in provincia di Terni. Perché se nel capoluogo si registrerà almeno un piccolo aumento, pari al 2,5% dei potenzialmente occupabili nella fascia d'età più giovane, ossia fra i 15 e i 29 anni, il Sole 24 Ore fissa il segno negativo per la Conca anche in questo segmento anagrafico, con un -0,7%.