"Screening mammografico sospeso a Orvieto"

La denuncia della Cgil: provvedimento dovuto alla mancanza di personale. Pazienti costrette a recarsi a Terni o a rivolgersi ai privati

"Screening mammografico sospeso a Orvieto"
tgr
ospedale Orvieto

Duro colpo per la prevenzione dei tumori e più, in generale, il diritto alla salute femminile. La Usl Umbria 2 ha sospeso il servizio di screening mammografico del presidio ospedaliero di Orvieto. Lo annuncia la Fp Cgil. Alla base dello stop ci sarebbe la mancanza di personale. Le donne residenti nell'orvietano dovranno quindi, almeno temporaneamente, rivolgersi al presidio di Terni oppure ai privati. Opzioni che - denuncia il sindacato - non tutte le donne potranno permettersi, tanto che qualcuna potrebbe rinunciare al controllo.
Secondo le ultime liste d'attesa disponibili sul sito della Usl 2 dell'Umbria, aggiornate però al 30 aprile, in base all'urgenza richiesta dal medico possono passare dai 10 ai 120 giorni per una mammografia.
"Anche una sola donna che non sarà messa nelle condizioni di salvaguardare la propria salute subirà una violenza dalle stesse istituzioni che dovrebbero proteggerla", è il commento di Fp Cgil, che parla di gestione disastrosa della salute pubblica da parte della direzione dell'azienda sanitaria e chiede un intervento della politica.
Anche nel territorio gestito dalla Usl Umbria 1 si discute di salute femminile e sanità pubblica: Spi Cgil Altotevere e Udi Unione donne in Italia hanno promosso una proposta per incrementare gli stanziamenti regionali previsti per il welfare, al fine di rafforzare i consultori pubblici e aumentarne risorse e organico, sollecitando sindaci e amministrazioni. Degli otto comuni coinvolti, sei hanno accolto l'odg quasi all'unanimità (ultimo ieri Città di Castello), mentre è stato respinto a Citerna e Umbertide.