Colacem, verso un nuovo stop

Lo stabilimento Colacem di Ghigiano, alle porte di Gubbio, nel quale lavorano 100 dipendenti, va verso un nuovo stop della produzione. Una crisi quasi senza precedenti quella di questo settore

Colacem, verso un nuovo stop
Tgr
Lo stabilimento Colacem

Lo stabilimento Colacem di Ghigiano, alle porte di Gubbio, nel quale lavorano 100 dipendenti, va verso un nuovo stop della produzione. Una crisi quasi senza precedenti quella del settore. Il mercato - dice il direttore generale di Colacem, Fabrizio Pedetta, ha registrato una flessione del 15 percento tra giugno e luglio a causa del blocco del cantieri. Ma il problema principale resta il costo dell'energia, arrivato quasi a 800 euro per megawatt ora. Questo significa - spiega Pedetta - che la spesa per energia dei 6 stabilimenti del nostro gruppo ha toccato i 230 milioni all'anno, quando 10 anni fa era di circa 30 milioni. La produzione, a Ghigiano, era stata fermata già lo scorso anno, ad agosto e poi ancora a febbraio 2022, sempre a causa dei costi dell'energia. Sullo sfondo anche la questione del combustibile solido secondario da utilizzare come fonte alternativa si energia. Una questione che ha acceso il dibattito politico regionale negli scorsi mesi e causato molte proteste a Gubbio. Colacem, così come le Cementerie Barbetti, altro colosso eugubino del settore, sono state autorizzate a bruciare 50mila tonnellate all'anno. “È una soluzione alla crisi - dice Fabrizio Pedetta - bisogna percorrere questa strada evitando il paradosso di vendere all'estero il nostro css o, peggio ancora, avviarlo in discarica senza utilizzarlo come combustibile”.
di Riccardo Milletti