Emergenza caro energia. L'allarme di Fipe Confcommercio Umbria

Il costo sempre più alto dell'energia rischia di mettere in ginocchio le imprese

Emergenza caro energia. L'allarme di Fipe Confcommercio Umbria
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Rischia di mettere in ginocchio anche le imprese umbre il costo sempre più alto dell'energia. A lanciare nuovamente l'allarme è la Fipe Confcommercio dell'Umbria. Il presidente Romano Cardinali: “se nella bolletta di luglio un ristorante si vede balzare il costo dell’energia dagli 8 mila euro dello scorso anno ai 18 mila euro di oggi, si capisce bene che non ce la può fare". “Nei due anni della pandemia abbiamo difeso con le unghie e con i denti le nostre imprese -sottolinea - chi è riuscito a superare le enormi difficoltà che ci sono state, a costo di grandi sacrifici, si trova oggi di fronte a sfide altrettanto impattanti". 

E intanto è arrivata anche la rilevazione trimestrale dell’Osservatorio Confcommercio Energia realizzata in collaborazione con Nomisma Energia, secondo la quale nel 2022 le imprese del terziario spenderanno in energia 24 miliardi di euro, più del doppio rispetto all’anno precedente, in cui la bolletta fu di “soli” 11 miliardi. Il confronto indica che tra luglio 2021 e luglio 2022 gli aumenti della spesa annuale sono arrivati a toccare punte del 122% per l’elettricità e del 154% per il gas e, nel dettaglio, gli alberghi hanno speso in media 55mila euro in più per l’energia elettrica, seguiti dai negozi di generi alimentari (+18mila), dai ristoranti (+8mila), dai bar e dai negozi non alimentari (+4mila per entrambi.) Per quanto riguarda il gas: settore alberghiero a +15mila euro e ristoranti a +6mila.

Il servizio di Francesca Romana Elisei con le interviste a Romano Cardinali e Ettore Mencaroni di Federalberghi