Fa sniffare il figlio dodicenne, chiesta la revoca della patria potestà

Pesante accusa nei confronti di un quarantenne di Terni. La denuncia della madre: "comprovata da analisi"

Fa sniffare il figlio dodicenne, chiesta la revoca della patria potestà
Tgr
Procura di Terni

"Vieni che papà ti fa provare la polvere magica". Sarebbero queste le parole pronunciate da un padre quarantenne al figlio di dodici anni per indurlo ad assumere della cocaina. Il bambino ha poi confidato alla madre, separata dal marito, di avere effettivamente sniffato la sostanza stupefacente, circostanza comprovata  secondo la denuncia presentata dalla donna  dalle successive analisi svolte in un laboratorio medico privato. E' quanto conferma l'avvocato Giacomo Marini, che assiste la signora.
I legali della donna puntano alla revoca della patria potestà. La pesante accusa nei confronti del padre, un quarantenne di Terni, si inserisce nel contesto di una burrascosa separazione che è già costata all'uomo un ordine di allontanamento dalla casa coniugale. 
Se i fatti dovessero essere confermati l'uomo, che non è ancora stato sentito dai carabinieri, rischia provvedimenti per l'accusa di spaccio pluriaggravato. Nonostante la guerra legale già in corso tra i genitori, il figlio aveva continuato a trascorrere del tempo con il padre. Fino alla fine di giugno quando il ragazzino ha rivelato alla madre la presunta proposta ricevuta dal padre, sorpreso chino sul tavolo davanti a un mucchietto di polvere bianca. 

Il servizio di Andrea Rossini.