Piero Alessandrelli aveva appena concluso il turno di lavoro al carcere di Spoleto

Ha perso il controllo della moto lungo la statale Flaminia all'altezza di Sant'Eraclio. Inutili i soccorsi

Piero Alessandrelli aveva appena concluso il turno di lavoro al carcere di Spoleto
tgr
Piero Alessandrelli

E' morto sul colpo, mentre tornava a casa dal lavoro in sella alla sua moto Piero Alessandrelli, folignate di 49 anni molto conosciuto in città. Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, l'uomo si è schiantato contro un furgone che procedeva in direzione opposta sulla Flaminia, all'altezza di Sant'Eraclio, nel tratto interessato dai lavori dove si procede su un'unica carreggiata a senso alternato. L'impatto è avvenuto ieri sera, poco dopo le 23: Alessandrelli aveva appena concluso il turno di lavoro al carcere di Spoleto, dove lavorava come assistente capo di polizia penitenziaria. Sulla dinamica dell'incidente è al lavoro la polizia stradale che in giornata trasmetterà verbali e rilievi al pubblico ministero Giuseppe Ferrigno, della procura di Spoleto. I mezzi sono stati sequestrati e nelle prossime ore verrà disposta l'autopsia per capire se l'uomo possa aver perso il controllo della moto a causa di un malore. La salma, ora, si trova nell'obitorio dell'ospedale di Foligno. E' stato invece sottoposto all'alcol test, come da prassi, il conducente del furgone.
Alessandrelli lascia la moglie e il figlio adolescente. In città era noto per il suo impegno nel mondo della Quintana - come consigliere del rione La Mora - e per la sua passione per le Harley: era infatti presidente europeo dei Mars Protectors, motoclub composto da agenti di polizia e carabinieri molto attivo nel sociale.

servizio di Dario Tomassini