Viola il divieto di avvicinamento, finisce in carcere

Ennesima aggressione a una donna a Perugia, gli agenti arrestano l'ex compagno

Viola il divieto di avvicinamento, finisce in carcere
tgr
Polizia Perugia

L’irruzione in casa, la richiesta di soldi, le mani al collo e infine un pugno in faccia. Avrebbe dovuto stare alla larga dall’ex compagna e invece l’altra notte è tornato ad aggredirla infrangendo il divieto di avvicinamento imposto dal giudice. Il giovane, un ventinovenne polacco, è stato arrestato dagli agenti delle Volanti della questura, grazie anche alla collaborazione di una pattuglia dei carabinieri. E’ stata la donna a chiedere aiuto al 112, approfittando del fatto che l’ex, dopo la scenata, completamente ubriaco, era crollato addormentato sul divano. Lei, una signora di 53 anni che vive in un quartiere cittadino, aveva finto di assecondare la sua richiesta. “Temevo che fosse tornato per uccidermi” avrebbe confidato agli agenti.  Meno di tre settimane fa era finito in manette una prima volta: aveva seguito la donna e, sulla porta di un bar, l’aveva picchiata, strappandole via la borsetta contenente i soldi e il cellulare. Accusato di maltrattamenti e rapina, il giudice lo aveva rimesso in libertà con il solo divieto di avvicinamento, rafforzato dall’obbligo di dimorare fuori dall’Umbria. Stavolta deve rispondere, oltre che della violazione del provvedimento, insufficiente a frenare la sua violenza, anche di stalking e percosse. L’autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare più severa. Il ventinovenne, dopo l’udienza di convalida, è stato accompagnato nel carcere di Capanne. 

di Andrea Rossini