Alluvione: iniziata la conta dei danni

Volontari al lavoro per liberare dal fango i capannoni industriali. La Regione si muove per chiedere di stato di calamità

Alluvione: iniziata la conta dei danni
Tgr
La zona industriale a Pietralunga

Dopo la notte di terrore di giovedì e i primi soccorsi per spalare via il fango e riaprire la strada, a Pietralunga è già il momento di provare a fare la conta dei danni. Nella zona industriale si piedi del paese si lavora anche di domenica per liberare i capannoni che giovedì notte l'acqua del Torrente Carpinella ha invaso, saltando gli argini e lasciando dietro di sé montagne di fango. Tra i volontari della protezione civile arrivati da tutta la regione, al lavoro questa mattina c'era anche il vescovo della Diocesi di Gubbio e Città di Castello monsignor Luciano Paolucci Bedini.

 

Volontari al lavoro Tgr
Volontari al lavoro

Impossibile ancora fare una stima dei danni, ma l'acqua esondata dal torrente poco dopo le 22 ha invaso tutti i capannoni travolgendo materiali, auto e strumenti. Un metro di acqua e fango che ha travolto ogni cosa.

Per questo adesso gli imprenditori locali chiedono aiuto alla Regione, che si è già attivata per chiedere assieme alle Marche lo stato di calamità.

Guarda il servizio di Massimo Solani