AST: prorogata la cassa integrazione

fino al 31 ottobre per il calo delle commesse

AST: prorogata la cassa integrazione
tgr
Le Acciaierie di Terni

L’aumento dei costi dell’energia e il calo delle commesse in un mercato asfittico come quello della siderurgia sono all’origine della proroga della cassa integrazione ordinaria all’Ast di Terni. L’azienda ha annunciato alle rappresentanze sindacali di base, alla vigilia della scadenza, la necessità di prolungare al 31 ottobre prossimo il ricorso all’ammortizzatore sociale, attivato a metà settembre, sempre per un massimo di quattrocento lavoratori.  L’accordo sottoscritto, così come il precedente, prevede la rotazione del personale compatibilmente alle esigenze tecnico-amministrative e produttive e all’intercambiabilità dei profili professionali. Nulla è ancora deciso su quanto accadrà negli ultimi due mesi dell’anno, ma il volume delle commesse è obiettivamente in calo: la scelta, quindi, non è un fulmine a ciel sereno per i lavoratori, impegnati solo fino a pochi giorni fa a seguire la trattativa sulla costruzione di un premio di produzione. Le prospettive invece si fanno all’improvviso più nebulose: scricchiola il clima di attesa fiduciosa che si era creato con l’entrata del gruppo Arvedi in azienda. I sindacati, in una nota, esprimono preoccupazione e apprensione per le obiettive difficoltà legate al gas e alla riduzione dei volumi degli ordinativi, ma al tempo stesso segnalano «momenti di non adeguata chiarezza, situazioni di eccessiva tensione nei luoghi di lavoro che hanno inevitabilmente e legittimamente generato difficoltà e frizioni tra i lavoratori sia operai che impiegati e quadri».

di Andrea Rossini