Estate di fuoco

Grandissimo incremento degli incendi rispetto all'anno scorso: + 70%

Estate di fuoco
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Un'estate di fuoco quella appena conclusa, costata alla nostra regione la perdita di 1.400 ettari andati in fiamme, di cui 900 di superficie boscata. Il bilancio tracciato dal comando regionale dei Carabinieri Forestali riporta dati fortemente peggiori di quelli dell'anno precedente: 125 incendi boschivi contro i 75 del 2021, un aumento del 70%. In un caso su cinque è stato necessario richiedere l'intervento dei mezzi aerei. I roghi più vasti si sono verificati a Preci, all'interno del parco dei Monti Sibillini - che ha riguardato 245 ettari - e a Guardea, in due diversi eventi. La situazione si era annunciata difficile già in primavera, a causa dell'anomala e prolungata siccità, ed è poi diventata sempre più critica durante i mesi estivi, in particolare da luglio a settembre; nella seconda quindicina di luglio gli incendi più gravi e difficili da domare. Le cause dei roghi sono attribuibili in parte alla pratica di bruciare residui di potature anche in condizioni sfavorevoli di vento e terreno secco. Alcuni casi sono stati invece provocati dal malfunzionamento di mezzi agricoli. E poi c'è la mano dell'uomo: un piromane è stato arrestato in flagranza di reato, sorpreso nell’atto di appiccare il fuoco in territorio spoletino. Altre 26 persone sono state deferite per il reato di incendio boschivo colposo (nel 2021 erano state 10).