Gioco d'azzardo, fenomeno da mezzo miliardo

Secondo una ricerca del Cnr il più diffuso è il Gratta e Vinci. Assisano e Alto Chiascio le aree più a rischio per giochi fisici e online. Stanziati 650mila euro nel Piano di prevenzione

Gioco d'azzardo, fenomeno da mezzo miliardo
LCC
Gratta e Vinci

Il 41% della popolazione umbra, tra 18 e  84 anni, nel 2019 ha giocato d’azzardo, in percentuali maggiori tra i maschi e nella fascia più giovane di età. Il dato, l'ultimo disponibile, emerge dalla rilevazione GAPS Umbria, realizzata dal Laboratorio di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari del Cnr, attraverso un’indagine campionaria in 27 Comuni del territorio regionale. 

Secondo quanto emerge dalla scheda allegata all'approvazione della programmazione delle attività 2022-2023 del Piano regionale per la prevenzione, cura e
riabilitazione del fenomeno, i giochi più praticati sono stati il Gratta&Vinci (80%), preferito soprattutto dal genere femminile e dalla fascia di età 45-64 anni, seguito da Superenalotto (44%), Lotto (30%) e Scommesse sportive (20%), praticate queste ultime soprattutto dal genere maschile.

Per il gioco fisico le prevalenze più alte per il gioco nella vita si registrano nel distretto dell’Assisano; per quello negli ultimi 12 mesi a Orvieto e Terni; riguardo al gioco d’azzardo online, le prevalenze più elevate si riscontrano nel territorio dell’Alto Chiascio.

Per il 15% dei giocatori umbri d’azzardo negli ultimi 12 mesi, il profilo di gioco risulta essere a rischio. Percentuali particolarmente elevate si registrano nei territori dell’Alto Tevere, Valnerina, Media Valle del Tevere e Narnese-Amerino.

Tra i giocatori con un profilo a rischio, i giochi più praticati nel corso dell’ultimo anno sono stati il Gratta&Vinci (83%), il Superenalotto (53%), il Lotto (49%) e le scommesse sportive (40%); questa tipologia di giocatori ha frequentato prevalentemente luoghi quali bar/tabacchi/ricevitorie (64%), casa propria o di amici (17%) e le sale scommesse (11%). Nell’ultimo anno, il 13% dei giocatori con profilo a rischio ha trascorso, in media, più di 30 minuti al giorno per il gioco d’azzardo ONSITE e il 25% sarebbe disposto a impiegare oltre 10 minuti per raggiungere un luogo di gioco.

Infine, relativamente alle credenze associate alla possibilità di diventare ricchi giocando d’azzardo, più della metà dei giocatori con profilo a rischio ritiene che sia possibile se il giocatore è fortunato (62%) e, per il 24%, se è bravo.

In Umbria, dopo un picco nel 2016 di 1.099 milioni di euro riversati nel gioco d’azzardo, si è avuto fino al 2019 un graduale costante decremento delle somme investite; nel 2020, in corrispondenza con la pandemia e con la chiusura dei locali da gioco, si è verificata una drastica diminuzione, e la raccolta si è limitata a 554 milioni di euro. 

Nel piano di prevenzione e riabilitazione -fa sapere la Regione - saranno investite le risorse destinate alla Regione Umbria dal Ministero della Salute per un importo pari a 655 mila 600 euro, mentre per l’attuazione sono coinvolti tutti i rappresentanti di enti, associazioni e istituzioni a vario titolo interessati, come referenti dell’ANCI e Federsanità ANCI Umbria, delle Aziende Sanitarie Locali, delle Zone Sociali e dei Comuni.