La famiglia si oppone alla richiesta della Procura

Secondo il legale può configurarsi il reato di omicidio preterintenzionale a carico della trans conosciuta come Patrizia. Nelle carte spunta la presenza di un terzo uomo

La famiglia si oppone alla richiesta della Procura
tgr
Samuele De Paoli

A fine mese la famiglia di Samuele De Paoli presenterà opposizione alla richiesta della Procura di Perugia di archiviazione dell'ipotesi di omicidio preterintenzionale - mentre resta quella di omissione di soccorso - a carico di Pinheiro Reis Duarte Hudson.  
Opposizione che proverà anche a mettere in evidenza - anticipa il legale della famiglia - la presenza di un'altra persona quella sera dell'aprile 2021, come riferito con convinzione - sottolinea il legale - dalla stessa transessuale almeno venti volte in sede di interrogatorio. 
Dall'esame del materiale però, secondo l'avvocato della famiglia - oltre alla convinzione che l'ipotesi di omicidio preterintenzionale potesse configurarsi, emergono altri elementi, ovvero i diversi decreti di espulsione  dall'Italia a carico di Patrizia, l'ultimo risalente a febbraio 2021.

A quel provvedimento, sottolinea l'avvocato Francesco Gatti, difensore della 44enne brasiliana conosciuta come Patrizia, la procura perugina non ha concesso il nulla osta proprio in virtù del procedimento in corso. Che è anche la ragione per la quale non è stata ancora presentata domanda per lo status di rifugiato. 
Circa i provvedimenti precedenti a carico del suo assistito, invece, il difensore cita la sentenza del giudice di pace di Roma, del marzo scorso, di assoluzione dall'ipotesi di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato perché il fatto non costituisce reato.

Carlo Angeletti