Spari a sorella e fidanzato, Appello conferma: duplice tentato omicidio

L'imputato è Danilo Baldini. Alla prima condanna a otto anni e sei mesi per quello alla congiunta si aggiungono quattro anni per il ferimento dell'uomo

Spari a sorella e fidanzato, Appello conferma: duplice tentato omicidio
Tgr
La casa dove avvennero i fatti

Rischiano di riaprirsi a breve le porte del carcere per l’imprenditore marscianese Danilo Baldini, attualmente ai domiciliari dopo una prima condanna a otto anni e sei mesi per avere sparato alla sorella dopo una lite.  Oggi, martedì 13 settembre, i giudici della Corte di appello di Perugia gli hanno inflitto una seconda condanna, a quattro anni, ancora per tentato omicidio nei confronti del fidanzato della donna, rimasto ferito a sua volta nel medesimo episodio. L’imputato, il 16 gennaio 2020, dal balcone dell’abitazione di famiglia esplose tre colpi col fucile da caccia, ferendo entrambi. 

Il fatto avvenne a San Valentino della Collina, frazione di Marsciano. Baldini, stamane ha rinunciato a comparire in aula. Stando alla sua versione avrebbe sparato per spaventare e non per colpire la sorella: da tempo ne invoca il perdono. La Cassazione (in quel caso c’è già stata la conferma in secondo grado) è fissata a novembre. 

Oggi si discuteva invece del filone legato ai pallini che raggiunsero al femore il fidanzato.  La difesa (avvocato Claudio Sforza) puntava a una qualificazione meno grave del reato - da tentato omicidio a lesioni personali -, ma non l’ha ottenuta. 

L’avvocato Pietro Gigliotti, legale di parte civile di entrambe le persone offese, esprime “soddisfazione” per la pronuncia della Corte d’appello che anche in questo caso “conferma integralmente” la tesi iniziale dell’accusa, come richiesto dalla Procura generale, rappresentata dalla sostituta Tiziana Cugini.  

La donna ferita, che all’epoca aveva 32 anni, fu raggiunta al volto dai pallini esplosi dal fratello e, dopo essere rimasta per qualche tempo in ospedale tra la vita e la morte, lamenta ancora dei postumi alla vista.  Anche al fidanzato sarà riconosciuto un risarcimento economico, da quantificarsi in sede civile, la provvisionale era stata di diecimila euro.

di Andrea Rossini