Un piano per riaprire la Flaminia

Sono ancora dieci le frane che interessano la strada chiusa a causa del maltempo giovedì scorso. La più seria vicino a Scheggia. Prima ricognizione dei tecnici

Un piano per riaprire la Flaminia
tgr
La frana più grande lungo la Flaminia

Sono entrati azione i rocciatori questa mattina. Sono saliti in cima, oltre il cosiddetto "piede della frana", per capire qual è la situazione. Hanno operato il disgaggio dei massi instabili e bonificato tutta l'area. Questa è la prima fase di ricognizione in cui tecnici, geologi e appunto rocciatori perlustrano tutto il versante franoso della strada Flaminia, lungo circa 5 chilometri.
In tutto gli smottamenti sono una decina, ma ce n'è uno particolarmente grave, proprio vicino a Scheggia, dove è venuto giù un costone di roccia. L'ipotesi più realistica è soltanto per questa maxi frana servirà consolidamento vero e proprio, mentre per gli altri piccoli smottamenti dovrebbero bastare interventi più rapidi. L'obiettivo, spiegano da Anas, resta quello di riaprire il prima possibile il tratto di statale sconquassato dall'alluvione, liberando la sede stradale non solo dal "piede" delle frana, ma anche dai numerosi massi instabili a monte della stessa. Dall'Anas comunque spiegano che è presto per dirlo. Dopo questa prima fase di ricognizione e messa in sicurezza. Si valuteranno gli interventi da fare per raggiungere il primo obiettivo, quello della riapertura a senso unico alternato.