Arrestato magnate russo

Andrey Yakunin, proprietario della tenuta di Antognolla, aveva fatto volare droni alle isole Svalbard. I legali: "Solo una vacanza"

Arrestato magnate russo
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Una foto di Andrey Yakunin


L'indagine è in mano all'intelligence norvegese; dopo diversi arresti di cittadini russi che hanno scattato foto o fatto volare droni su zone vietate, teme un'azione di spionaggio della Russia per ottenere informazioni su obiettivi sensibili del paese, in particolare le infrastrutture energetiche.
Andrey Yakunin, proprietario del castello e della tenuta di Antognolla, 600 ettari alle porte di Perugia, è stato arrestato dalla Polizia norvegese per aver fatto volare dei droni nella zona delle isole Svalbard. I fatti - secondo i legali del magnate russo - risalirebbero alla fine di agosto. Yakunin, appassionato di fotografia e sport estremi, avrebbe usato il drone a scopo ricreativo, durante una vacanza in barca. Ora, però, tutto il materiale è stato sequestrato e Yakunin, che ha anche un passaporto britannico, è trattenuto dalla polizia.
Andrey Yakunin è figlio dell'ex presidente delle ferrovie russe e membro del Kgb Vladimir, considerato molto vicino a Putin. E' il maggiore investitore russo in Umbria. Ad Antognolla ha avviato i lavori per la realizzazione di un resort di lusso con golf club che dovrebbe aprire nel 2024 e dare lavoro a oltre trecento persone. In una sua intervista a Umbria 24 del marzo scorso aveva espresso la sua contrarietà all'invasione russa dell'Ucraina. 

Successivamente il team legale del magnate è intervenuto con una nota stampa, dichiarando che Yakunin “ha utilizzato un drone a scopo ricreativo durante il suo viaggio di vacanza alle Isole Svalbard alla fine di agosto. Ha ammesso di aver utilizzato i droni solo alle Isole Svalbard. Non ha ammesso di essere colpevole. Non è stato incriminato” e ancora "sta collaborando pienamente con le autorità per fornire tutte le informazioni necessarie sulle normali attività turistiche della sua vacanza in barca".