Emergenza affitti a Perugia

Associazioni studentesche e sindacati denunciano il fenomeno. C'è bisogno di più residenze universitarie: a fronte di un aumento delle richieste i posti sono diminuiti del 40%

Emergenza affitti a Perugia
Tgr
Il panorama immobiliare

Diecimila iscritti in più all'Università di Perugia negli ultimi tre anni. Un dato positivo, se non fosse che ora che le lezioni tornano in presenza, gli studenti non sanno dove andare a vivere. La crisi abitativa è esplosa anche nel capoluogo umbro, che finora era rimasto immune all'annoso problema di tante città universitarie. Tanti proprietari preferiscono affittare ai turisti tramite piattaforme e la carenza di offerta comporta l'aumento dei canoni d'affitto. Una bolla speculativa che impone di potenziare le residenze universitarie. Alcuni collegi oggi sono in corso di ristrutturazione e mentre le richieste sono aumentate, i posti letto sono diminuiti del 40% rispetto al pre-pandemia.                     Gli appartamenti disponibili si trovano fuori dal centro storico, ma sono poco attrattivi per gli studenti, almeno finché non verrà riattivato il servizio di mobilità notturna, per potersi spostare verso l'acropoli con i mezzi pubblici anche dopo le 21. Intanto, con Cgil e Sunia, il sindacato degli inquilini, l'Udu ha aperto uno sportello di primo contatto. 

Il servizio di Elisa Marioni con le interviste a Margherita Esposito, coordinatrice Udu, e a Lorenzo Mazzola, responsabile diritto allo studio per la stessa associazione studentesca.