Inchiesta della Guardia di Finanza: 91 indagati

Tra questi gli imprenditori perugini Cancellotti e Mariotti: avrebbero emesso false fatture. Presunti collegamenti con ambienti della 'ndrangheta

Inchiesta della Guardia di Finanza: 91 indagati
Gdf
Operazione Gdf


Sono più di 90 gli indagati nei vari filoni della maxi inchiesta dei finanzieri di Perugia, coordinati dal pm Manuela Comodi, che ipotizza una lunga serie di reati, dal trasferimento fraudolento di valori all'autoriciclaggio, fino al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, coinvolgendo soggetti ritenuti vicini ad organizzazioni mafiose.
Due avvisi di garanzia sono stati recapitati a Francesco Cancellotti e Maurizio Mariotti, rispettivamente presidente e amministratore delegato del gruppo Cancellotti, specializzato nella prefabbricazione in calcestruzzo, al quale sono stati sequestrati beni per 158mila euro nella disponibilità dei due indagati. 
Ai due viene contestata la periodica emissione di fatture false per operazioni inesistenti con la ditta Edil Gcc costruzioni, amministrata di fatto da Rocco Cataldi, imprenditore calabrese imputato nel processo quarto passo sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Umbria e finito in carcere. Secondo gli inquirenti la Cancellotti stipulava contratti di appalto fraudolenti con la ditta di Cataldi che lavorava con dipendenti formalmente assunti dalla Cancellotti. Il gruppo del calcestruzzo avrebbe così evaso le imposte sul reddito delle persone giuridiche ottenendo profitti indebiti per 158mila euro. 
Coinvolto nell'inchiesta un altro imprenditore calabrese, Rosario Petrozza che si trova ai domiciliari e anche lui rinviato a giudizio nel processo Quarto passo. Sarebbe riuscito, con la sua azienda, ad ottenere indebitamente contributi erogati dal governo per l'emergenza covid. Fondamentale l'opera di un consulente del lavoro calabrese, finito in carcere. L'ultimo filone, che ruota attorno alla figura di un pregiudicato di etnia rom residente a Bastia Umbra, riguarda l'attivazione di finti contratti di lavoro per favorire l'ingresso in Italia di numerosi cittadini extracomunitari.