"L'Umbria avrà il suo elisoccorso"

L'annuncio dell'assessore Coletto in conferenza stampa. Tesei: "Il prossimo anno i risultati della riorganizzazione del sistema sanitario"

"L'Umbria avrà il suo elisoccorso"
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Trasporto in elisoccorso

“La sanità non si tocca, semmai si discute dell’appropriatezza delle scelte, tenendo conto che si tratta sempre dei soldi dei contribuenti”. L’assessore Luca Coletto annuncia che l’Umbria avrà presto un proprio elisoccorso con base a Foligno, smentisce le voci che lo danno in corsa per un posto da sottosegretario e, numeri alla mano, cerca di rassicurare gli umbri alle prese con il problema delle lunghe liste d’attesa. 

Secondo i dati illustrati da Giancarlo Bizzarri, amministratore della società “Puntozero” gli effetti del piano di smaltimento, partito a luglio, stanno già dando dei frutti. Un caso per tutti, Radiologia, dove i tempi di attesa sono stati già azzerati. Ci vorrà del tempo per sistemare le cose, ma in ogni caso – fa notare Coletto - “Due anni fa le prestazioni in arretrato erano 280mila, oggi sono 62mila”.   Altro motivo di preoccupazione è rappresentato dai “tetti” all’acquisto di farmaci, con riduzioni previste del 25 per cento per reumatologia, dermatologia, gastroenterologia, nefrologia e del 5 per cento per oncologia ed ematologia “Bisogna partire da un dato: l’Umbria spende più di qualsiasi regione d’Italia”. 

Fausto Bartolini, coordinatore della cabina di regia della governance farmaceutica regionale chiarisce che l’obiettivo è raggiungibile senza ricorrere tagli lineari, ma attraverso prescrizione di farmaci generici, il minor ricorso a medicinali innovativi di non certificata efficacia e, soprattutto, a nuove gare d’appalto. La parola d’ordine è “efficientamento”, anche riguardo alla rete ospedaliera. “Riorganizzare non significa chiudere. Nessun ospedale sarà chiuso”. L’idea è riconvertire le strutture sulla base delle caratteristiche, delle prestazioni e dei bacini di utenza. La Sanità umbra, che pagherà il prossimo anno 40 milioni in più solo di spese energetiche, non ha bisogno, sostiene Coletto, di “inutili allarmismi”, né di “voci infondate”. L’assessore sfida chi lo critica a portare esempi di privatizzazioni: le convenzioni sono quelle di sempre e semmai “l’unico atto è stato sanare l'anomalia rappresentata dall'Istituto Prosperius di Umbertide, struttura presieduta da maggioranza privata veniva sostenuta da finanziamenti pubblici”.  “Certe dichiarazioni  - chiosa – non fanno bene a nessuno specialmente a cittadini e pazienti”. Il piano di efficientamento, razionalizzazione e rilancio del sistema sanitario regionale sarà illustrato ai sindaci del territorio, secondo quanto annuncia la presidente regionale Donatella Tesei. Si punta anche alla riorganizzazione delle aziende ospedaliere universitarie di Perugia e Terni, per “evitare doppioni”.   “La sanità umbra – sostiene la governatrice - da troppo tempo aveva bisogno di interventi di questo tipo e anche se lavorare con il Covid dentro gli ospedali (a giorni partirà la somministrazione della quinta dose per i soggetti fragili ndr) non è facile i primi dati ci dimostrano che la strada è giusta con i risultati veri e propri che si vedranno già dal prossimo anno”. Soddisfazione è stata espressa per il via libera ai finanziamenti per gli ospedali di Terni e Narni-Amelia e per lo sviluppo di un terzo polo Foligno-Spoleto. Proprio da Foligno, a partire dal prossimo anno, l'Umbria gestirà direttamente il proprio elisoccorso senza condividerlo più con le Marche (alla quale ora l’Umbria paga 1,2 milioni l’anno per il servizio). “Stiamo lavorando al bando che partirà a breve” assicura la governatrice.  L’autorizzazione dell’Enac già pronta.  Con il nuovo servizio, secondo l’assessore, “cambieranno le impostazioni di tutto il settore emergenza-urgenza”.