Vasta operazione della Gdf: 10 misure cautelari, sequestro di beni per un milione

Imprenditori, professionisti, intestatari di varie società. Sono i destinatari delle dieci misure cautelari emesse dalla Procura di Perugia. Tutto è partito dall'inchiesta su un imprenditore calabrese

Vasta operazione della Gdf: 10 misure cautelari, sequestro di beni per un milione
Tgr
Il complesso residenziale sequestrato

Imprenditori, professionisti, intestatari di varie società. E' ampia e variegata la platea dei destinatari delle dieci misure cautelari emesse dalla Procura di Perugia per numerosi reati come trasferimento fraudolento di valori, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, autoriciclaggio, ricettazione, indebita percezione di fondi pubblici, falsità ideologica e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Emerge dalle carte un quadro complesso di plurimi casi intestazioni fittizie di quote societarie ed immobili, di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inestistenti e di reimpiego di proventi illeciti riconducibili a persone già sottoposte a provvedimenti penali per associazione mafiosa. L'attività di indagine della Guardia di Finanza è partita da approfondimenti di natura patrimoniale riguardo un imprenditore calabrese del settore edile già imputato in altro procedimento e affiliato alla cosca della ‘ndrangheta dei Farao Marincola. L’uomo avrebbe creato una nuova azienda intestandola ai propri congiunti per eludere l'applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali e agevolare il riciclaggio di soldi illeciti. Ma in questo complicato puzzle ci sono altre figure di spicco. Come quella di un consulente del lavoro, anche lui di origini calabresi, che avrebbe collaborato con l'organizzazione per realizzare il sistema fraudolento e si sarebbe adoperato a favore di numerosi pregiudicati per consentire indebiti benefici. Tra i “beneficiari” delle prestazioni professionali figurano un soggetto già condannato in via definitiva per associazione mafiosa affiliato al clan dei Casalesi, un soggetto pugliese responsabile anche di ricettazione di orologi contraffatti, un pregiudicato di etnia rom residente a Bastia Umbra avrebbe favorito l'ingresso illegale di extracomunitari in Italia procurando loro finti rapporti di lavoro. E' stato disposto il sequestro preventivo di beni per un valore di un milione di euro. Tra i beni posti sotto sequestro anche un intero complesso residenziale di recente costruzione.