20 indagati per gli appalti truccati in sanità

Per la Procura di Perugia coinvolti dirigenti, amministratori, manager e società. L'inchiesta partita come filone secondario di Concorsopoli

20 indagati per gli appalti truccati in sanità
tgr
paziente in ospedale

Corruzione, turbata libertà degli incanti, falso, inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Dopo due anni di indagine ora la Procura di Perugia gioca a carte scoperte sulle presunte irregolarità negli appalti della sanità umbra. 20 gli indagati al termine degli accertamenti condotti dalla Guardia di Finanza del capoluogo. Tra loro, gli ex direttori dell'azienda ospedaliera di Perugia Emilio Duca e Diamante Pacchiarini, e i vertici delle società Servizi Associati e Servizi Ospedalieri Spa. Dalle carte dell'inchiesta emerge un quadro di favori, proroghe ingiustificate degli appalti e altre irregolarità. Per ottenere un trattamento privilegiato nell'appalto per il servizio di lavanoleggio delle divise delle aziende sanitarie, la Servizi Ospedalieri Spa avrebbe assunto, come magazziniere, nel luglio 2020, il compagno della figlia della dirigente della Usl Umbria1 Patrizia Valentinucci, promossa pochi giorni dopo responsabile dell'Hub di Foligno dell'azienda. In cambio Valentinucci non avrebbe segnalato una lunghissima lista di inadempienze con le strutture sanitarie di mezza regione, lasciate senza divise per il personale. Valentinucci è una figura chiave dell'inchiesta. In Servizi Associati Spa avrebbe piazzato anche i due figli.

 Indagati anche i 4 membri della commissione giudicatrice della procedura ristretta per affidare il servizio di lavanoleggio indetta da Umbria Salute nel 2015. Su indicazione di alcuni esponenti politici avrebbero assegnato il punteggio massimo all'offerta della Sogesi Spa e 6 punti in meno a quella della Servizi Ospedalieri, pur sapendo che erano equivalenti.