Appalti truccati in sanità, 20 indagati

La Procura di Perugia chiude le indagini sul secondo filone d'inchiesta di Concorsopoli. Coinvolti manager, dirigenti, funzionari e società

Appalti truccati in sanità, 20 indagati
Tgr
Concorsopoli in sanità

Nuova tegola giudiziaria sui manager che in passato hanno gestito la sanità pubblica in Umbria. Sono venti gli indagati, tra dirigenti, funzionari, e amministratori e dipendenti, più due rappresentati legali di una cooperativa di pulizie e una società di servizi ospedalieri. I pm Mario Formisano e Paolo Abbritti, in quello che è un secondo filone di Concorsopoli, contestano a vario titolo i reati di corruzione, turbativa d'asta, inadempimento di contratti di pubbliche forniture e falso. Nel mirino degli investigatori sono finite le ingiustificate proroghe delle gare d'appalto per fatti compresi tra il 2014 e il 2019 - per lavanolo, pulizie, forniture ospedaliere e costosi macchinari tra cui due Tac, assegnati a cooperative o società amiche fuori dalle procedure, a volte in cambio di favori, come ad esempio l'assunzione di figli o parenti, capaci di passare nel giro di poco tempo da magazziniere a incarichi di responsabilità. Alle società chiamate in causa, la procura contesta anche l'ipotesi di illecito amministrativo dipendente da reato. Una disinvolta e cattiva gestione di appalti sanitari per almeno un centinaio di milioni di soldi pubblici, dei quali alcuni degli indagati sono stati già chiamati a rendere conto davanti alla giustizia amministrativa. L'avviso di conclusione indagini, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio, è stato notificato dalla guardia di finanza: i coinvolti, difesi tra gli altri dagli avvocati Falcinelli, Gentili, Brutti, Lombardo, Viti, hanno 20 giorni di tempo per farsi interrogare o presentare memorie.