Cresce il Pil, ma diminuiscono i consumi

E' quanto emerge dall'aggiornamento congiunturale della Banca d'Italia. La direttrice Sartini: "Pessimismo speranzoso"

Cresce il Pil, ma diminuiscono i consumi
Lcc
La sede della Banca d'Italia a Roma

Nuvole all'orizzonte per famiglie e imprese, ma l'economia umbra continua a crescere, segno che la frenata può attendere. Il quadro emerge dall'aggiornamento congiunturale presentato dalla Banca d'Italia. Secondo l'indicatore trimestrale elaborato dai ricercatori della filiale perugina il Pil dell'Umbria nella prima parte del 2022 è cresciuto del 5,5 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in linea con l'andamento nazionale. Con la pandemia ormai sullo sfondo, sono i rincari e gli scenari internazionali le incognite che limitano fiducia e aspettative. Dal cauto ottimismo di un anno fa si passa al pessimismo speranzoso di oggi. C'è però chi già soffre. Calano i finanziamenti alle piccole imprese e s'irrigidiscono i criteri di offerta delle banche ai nuovi prestiti, dopo una lunga fase accomodante. Stabile, infine, l'occupazione, a fronte di una crescita del tre,6 per cento in Italia. Ora in Umbria tre lavoratori su quattro sono dipendenti, mentre diminuiscono ancora gli autonomi e le persone vanno in cerca di lavoro. I numeri in sé, da soli, non raccontano però il clima di incertezza destinato a riflettersi nel ridimensionamento dei piani di investimento e, per le aziende più esposte ai rincari energetici, nella possibilità di sospensione parziale o totale dell'attività nei prossimi mesi.
 

di Andrea Rossini