Inchiesta sugli appalti truccati in sanità, nuovi dettagli

Sono 20 le persone indagate, su sei delle quali pesano le accuse più gravi, come quella di corruzione. Dalle carte nuovi elementi

Inchiesta sugli appalti truccati in sanità, nuovi dettagli
Tgr
Concorsopoli in sanità

Sei indagati per corruzione. Le dirigenti della Usl Umbria 1 Patrizia Valentinucci e dell'ospedale di Perugia Serena Zenzeri. I manager della servizi ospedalieri spa Silvano Mei ed Ennio Ruggeri e quelli della cooperativa perugina Servizi Associati Reno Vitali e Lucio Scarponi. E' questo il cuore dell'inchiesta dei pubblici ministeri Abbritti e Formisano. In cambio di Favori negli appalti di lava-noleggio dei dispositivi tessili e pulizia e sanificazione delle aziende sanitarie ed ospedaliere umbre, Valentinucci e Zenzeri avrebbero ottenuto l'assunzione dei figli nelle società amiche. Serena Zenzeri è accusata di aver prorogato illecitamente per 36 mesi il contratto di appalto per la pulizia e la sanificazione tra l'ospedale di Perugia e la Servizi Associati, facendo incassare alla cooperativa 19 milioni di euro a discapito delle imprese concorrenti, alle quali veniva impedito di partecipare alla prevista procedura negoziata. Le irregolarità - secondo la procura - riguardavano anche l'acquisto di macchinari e dispositivi sanitari. Gli ex direttori dell'ospedale perugino Emilio Duca e Diamante Pacchiarini sono indagati per turbata libertà degli incanti insieme all'imprenditore Fabio Madonnini, che avrebbero cercato di favorire nella procedura negoziata per la fornitura di un sistema di dispositivi medici indossabili. Duca avrebbe anche pilotato la procedura ristretta per l'acquisto di due tac per l'azienda ospedaliera.
di Riccardo Milletti