Liti e fiamme in carcere a Sabbione

Due detenuti coinvolti negli episodi avrebbero bevuto grappa fatta da loro in cella

Liti e fiamme in carcere a Sabbione
Tgr
Il carcere di Terni

Avevano bevuto della grappa che si erano fatti da soli, in cella, facendo macerare della frutta, i due detenuti di Sabbione protagonisti dell'ultima lite scoppiata nel carcere. 
La denuncia dal sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. L'ennesimo episodio di violenza è avvenuto poco dopo che uno dei detenuti ha dato fuoco alla cella. Un uomo con problemi psichiatrici, trasferito dalla casa circondariale di Livorno. Sei agenti sono rimasti feriti con varie escoriazioni nell'operazione di ristabilire l'ordine. Da tempo i sindacati denunciano come l'istituto sia già sovraffollato e con carenza di agenti: 520 detenuti con una capienza massima di 400.
190 unità di polizia penitenziaria per fronteggiare detenuti con un curriculum pesante che arrivano qui da altri distretti. Fabrizio Bonino, segretario per l'Umbria del Sappe, "esprime la propria solidarietà agli agenti feriti e contusi nel carcere ternano e auspica che il prima possibile si intervenga sulle aggressioni al personale di polizia penitenziaria oramai saturo di ciò che sta subendo".