Medici del 118 in fuga

Dei 25 rimasti in Umbria circa la metà avrebbe avanzato richiesta di trasferimento. Il rinnovo contrattuale - spiegano i sindacati - manca da 20 anni

Medici del 118 in fuga
Tgr
Ambulanza

Quando due anni fa, nella fase più delicata della pandemia, scrivevano alla regione per denunciare la precarietà della loro condizione lavorativa e chiedere provvedimenti immediati, i medici convenzionati del 118 in Umbria erano 36. 
Ora sono rimasti 25 e almeno la metà - secondo il sindacato nazionale autonomo dei medici - avrebbe già presentato domanda di trasferimento.
La fuga dall'Umbria di queste figure professionali si spiega con il mancato rinnovo dell'accordo contrattuale, fermo addirittura al 2002. Nelle regioni confinanti, come Marche e Toscana, l'accordo viene invece rinnovato regolarmente garantendo stabilità e condizioni economiche nettamente migliori.
"Stiamo perdendo colleghi che da almeno 15 anni lavorano in ambulanza - hanno scritto i medici del 118 ai vertici della sanità regionale - e, a queste condizioni, non comprendiamo come sarà garantito il soccorso avanzato sul territorio umbro".
Un appello che non sembra essere caduto nel vuoto. Il direttore regionale della sanità Massimo d'Angelo si è detto già disposto ad incontrare i medici per discutere del rinnovo e venerdì ci sarà un colloquio con il direttore della Usl Umbria 1 Massimo Braganti, ma - sostengono i rappresentanti del sindacato autonomo - il tempo è scaduto: “non servono più promesse, ma atti concreti”.

di Riccardo Milletti