Affido temporaneo per il bimbo giunto in ospedale in gravi condizioni a maggio

Per i periti le lesioni non sono state accidentali

Affido temporaneo per il bimbo giunto in ospedale in gravi condizioni a maggio
tgr
-

È stato dimesso e affidato alle cure di una coppia, scelta dal Tribunale dei minorenni tra le famiglie che si erano candidate ad assisterlo, il bambino di un anno, soccorso in condizioni disperate all’ospedale di Perugia il 15 maggio scorso e poi trasferito al Meyer di Firenze.  Superato sul momento l’arresto cardiaco e la grave ipotermia, il piccolo ha riportato, come si temeva, danni irreversibili: è affetto da tetraparesi, conseguenza di una doppia frattura cranica compatibile, secondo l’ipotesi della procura, con le botte subite. La madre, giovane immigrata nigeriana - sospettata di maltrattamenti, lesioni pluriaggravate e abbandono di minore - è l’unica indagata ed è a piede libero. Sospesa dalla responsabilità genitoriale, così come il padre che vive all’estero senza più contatti con la famiglia. Al momento delle dimissioni del piccolo, dopo la lunga convalescenza, si è quindi posto il problema dell’assistenza di cui ha bisogno 24 ore su 24. Si sono fatti avanti in tanti per l’affidamento temporaneo: a fare da mamma e infermiera sarà una donna che con il coniuge ha già avuto esperienze analoghe. Nel frattempo, tutto tace sul fronte delle indagini, ormai prossime alla conclusione. Gli approfondimenti medico-legali, disposti dalla pm Mara Pucci avrebbero escluso la natura accidentale delle lesioni riscontrate sul piccolo. L’indagata, però, nega le accuse, racconta che il suo sogno è riabbracciare il figlio. Un’eventualità lontana se si dovesse appurare che lei è responsabile o complice delle sofferenze inflitte al bambino. 

Il servizio di Andrea Rossini.