Il bilancio della Regione sulla mobilità

La presidente Tesei: "Debito sceso da 130 a 67 milioni con il piano di rientro"

Il bilancio della Regione sulla mobilità
LCC
Autobus a Perugia

"Umbria mobilità torna sul binario giusto". È con questa espressione che viene riassunto il lavoro portato avanti dalla giunta regionale nel 2022 per il risanamento della società, uno dei dossier più delicati fin dal suo insediamento. Un anno fa circa la scelta di trasformarla in Agenzia unica per il Trasporto pubblico locale nell'ottica di ottimizzare le risorse. Oggi c'è soddisfazione, spiega la presidente della Regione Donatella Tesei, per i risultati ottenuti in termini di riduzione del debito, dopo aver chiuso con le banche il piano di rientro; da oltre 130 milioni di euro si è arrivati agli attuali 67.

All'agenzia unica sono stati trasferiti tutti i contratti per il trasporto ferroviario e su gomma della regione e degli enti locali. Un percorso che sarà completato nel corso del 2023, mentre arriva proprio oggi la notizia  del recupero del credito di 14 milioni di euro che Umbria mobilità vantava nei confronti di Roma tpl. Ora si guarda al futuro con il bando che uscirà nel corso dell'anno nuovo e che punta al rinnovo totale del parco mezzi e all'ammodernamento del servizio tramite nuove tecnologie. 

Quanto allo scontro con i sindacati Cgil e Cisal, l'assessore Melasecche ha ricordato che la richiesta di mantenere separati i quattro lotti è irricevibile. Lo sciopero del 9 gennaio, in occasione della riapertura delle scuole, ha ribadito, è inopportuno.