Le Rems che non ci sono

Mancano in Umbria le strutture sanitarie che prendono in cura chi ha commesso un reato e ha un disagio psichiatrico. Costi notevoli per la Regione

Le Rems che non ci sono
Tgr
L'interno di un carcere umbro

Accolgono autori di reato con disagio mentale e persone ritenute socialmente pericolose. Sono le Rems, residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, strutture sanitarie nate dalla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. L'Umbria non ne ha ancora una, nonostante i problemi di salute mentale all'interno delle carceri siano in crescita. 650 le visite del personale pscichiatrico Usl Umbria 2 nell'ultimo anno, 60 le persone con problemi psichiatrici prese in carico solo a Terni. Nel febbraio 2021 una mozione del consiglio regionale aveva impegnato la giunta a dotarsi di una rems. Ad oggi non sembra ancora esserci nulla di concreto, qualche voce, che più di recente ha riguardato l'ex carcere di Gualdo Tadino e la caserma Piave di Orvieto. Occorrerà aspettare ancora. Intanto, mentre aumenta il disagio psichico di chi vive il carcere, finanziamenti e personale per far fronte al problema restano gli stessi. E così, anche chi non dovrebbe stare in carcere perché questa permanenza ostacola la sua cura e il suo recupero sociale, è proprio lì che rimane.

Il servizio di Giulia Bianconi, per il montaggio di Francesco Fiocchi con le interviste a Giuseppe Caforio, Garante dei detenuti, a Maria Grazia Manfredonia, psichiatra carcere di Terni e Luca Coletto, assessore regionale alla Sanità