Progetto stadio-clinica, la Regione costituita in giudizio

L'atto è relativo al ricorso della Ternana al Tar contro la delibera di palazzo Donini sui requisiti per l'accreditamento

Progetto stadio-clinica, la Regione costituita in giudizio
Tgr
il progetto stadio clinica ternana

La battaglia legale si gioca sull'accreditamento e la convenzione con il sistema sanitario delle cliniche private ma, sullo sfondo, ci sono il progetto del nuovo stadio della Ternana, milioni di euro pubblici e un delicatissimo equilibrio territoriale tra le due province umbre che agita la maggioranza di centrodestra. La Regione Umbria, ieri, ha depositato la costituzione in giudizio in merito al ricorso al Tar della Ternana sulla delibera di giugno di palazzo Donini. Quella cioè che definiva i requisiti essenziali per l'accreditamento in sanità e prorogava fino al 30 giugno 2023 il rapporto con le strutture sanitarie private già accreditate che avevano richiesto il rinnovo. Un ostacolo al progetto stadio-clinica del presidente Bandecchi, bocciato successivamente anche dalla conferenza dei servizi regionale. La Ternana aveva presentato ricorso contro la delibera il 20 ottobre scorso. Il 22 novembre si era costituita in giudizio la casa di cura Liotti di Perugia, una delle strutture private convenzionate che si trovano tutte tra il capoluogo di regione e Foligno, la quale ha chiesto che l'atto della Ternana sia dichiarato inammissibile a causa della mancata autorizzazione per il progetto stadio-clinica. Ora si attende la fissazione dell'udienza ma, a mescolare le carte in tavola, potrebbe arrivare il riequilibrio territoriale dei posti letto convenzionati che la Regione ha promesso entro la fine dell'anno. Una chiara apertura a Bandecchi che, però, nelle scorse settimane ha agitato la maggioranza di centrodestra in consiglio comunale a Perugia.