Redditi in crescita

Secondo uno studio di Unioncamere tornano ai livelli pre-covid quelli delle famiglie umbre. L'incremento è del 2,4 per cento, un punto in più della media nazionale

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Se in sei regioni su venti l'ammontare del reddito disponibile delle famiglie italiane non ha ancora recuperato nel 2021 i valori preCovid, l'Umbria è riuscita a migliorare più della media nazionale il reddito disponibile, ossia quel reddito di cui le famiglie possono usufruire dopo aver adempiuto agli obblighi fiscali incluso quelli relativi agli oneri sociali, segnando un +2,4 per cento, quarto miglior risultato d'Italia dopo Lazio,  Lombardia e Sicilia, a fronte di un aumento complessivo a livello nazionale dell'1,5% tra il 2019 e il 2021. E' quanto emerge dall'analisi del Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere sulle stime 2021 del reddito disponibile delle famiglie consumatrici che si compone della somma dei redditi da lavoro, da capitale/impresa, da prestazioni sociali e trasferimenti. 
Questo grazie anche a una forte ripresa del turismo, ha commentato il presidente della Camera di Commercio dell'Umbria, Giorgio Mencaroni. 
Quanto all'aumento del reddito pro-capite regionale, l'Umbria segna il quinto miglior risultato d'Italia segnando un +3,5% rispetto al 2019 contro il 2,6 della media nazionale che tuttavia è ancora leggermente al di sopra della media regionale pro-capite.
Come andamento, la provincia di Terni fa meglio rispetto a Perugia, segnando un +3,8 rispetto al +2 per cento del capoluogo, che però mantiene un reddito pro-capite superiore: 19.782 euro contro i 18. 424 della provincia di Terni.