Fiamme in discoteca, si indaga sul dolo

Rogo all'alba in un locale di Ponte San Giovanni. La comunità Lgbt: si faccia piena luce

Fiamme in discoteca, si indaga sul dolo
Tgr
L'intervento dei vigili del fuoco

Pochi dubbi sull'origine dolosa del rogo. Le fiamme si sono sviluppate da due inneschi differenti, come hanno riferito i testimoni e accertato i rilievi dei vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per domare le fiamme. La discoteca Lido Tevere ha subito danni ingenti. Il tetto è parzialmente crollato, gran parte degli arredi interni è bruciata e gli impianti sono fuori uso. Nessun ferito o intossicato. L'incendio si è sviluppato intorno alle 6 del mattino, quando la discoteca era da tempo chiusa dopo aver ospitato una festa privata. 
La zona è stata posta sotto sequestro. Le indagini, ora, si concentreranno sulle telecamere di videosorveglianza per ottenere elementi utili all'individuazione dei piromani. I due gestori della discoteca, un italiano e una donna nigeriana, hanno detto di non aver mai ricevuto minacce di alcun tipo.
Da più di 15 anni il Lido Tevere di Ponte San Giovanni era anche un punto di riferimento per la comunità Lgbt perugina. Qui venivano organizzate le serate Be Queer, una era in programma la sera di Natale. "Confidiamo che le autorità possano fare piena luce su quanto accaduto - si legge i una nota dell'associazione Omphalos Lgbt - nella speranza che possa essere escluso un atto violento indirizzato alla nostra comunità". 

 di Riccardo Milletti