Caso Palamara, la questione del rinnovo di Liguori

Il contenuto delle chat fra Luca Palamara e il procuratore di terni Alberto Liguori e i presunti dubbi sul rinnovo del suo incarico. Le parole del ministro

Caso Palamara, la questione del rinnovo di Liguori
Tgr
Il procuratore di Terni Alberto Liguori

Rispuntano le chat con Luca Palamara sul percorso verso la riconferma sino al 2024 del Procuratore di Terni, Alberto Liguori. Stando a quanto denunciato nella relazione dei consiglieri di minoranza del Consiglio superiore della Magistratura, Liguori avrebbe fatto "numerosi interventi" per "influenzare future nomine" del Csm, tant'è che - denuncia la togata di Area Alessandra Dal Moro - "chiede che vengano sostenuti gli aspiranti da lui indicati, propone accordi tra rappresentanti in Consiglio di diversi gruppi associativi ed esorta Luca Palamara a ricordarli e a farli rispettare in funzione delle nomine di suo interesse". Un anno fa a larghissima maggioranza, con 21 voti a favore e due astensioni, il plenum votò per l'archiviazione della pratica di trasferimento d'ufficio, ritenendo che la vicenda delle conversazioni tra Liguori e Palamara (entrambi all'epoca della corrente di Unicost) su alcune nomine che il Csm doveva fare non incideva "in alcun modo"  sull'ufficio che Liguori dirige. Lo stesso Procuratore di Terni aveva spiegato che con Palamara, al quale era legato da un rapporto di amicizia, si era limitato a esprimere critiche di tipo tecnico-giuridiche alle scelte del Consiglio. Già il 21 dicembre il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dato parere favorevole alla proposta di conferma votata dalla maggioranza della Quinta Commissione di Palazzo dei marescialli. Ora tocca al plenum del Csm che deciderà la prossima settimana per poi comunicare la decisione al Ministro.
di Luca Ginetto