Corruzione, misure cautelari per due dipendenti Agenzia delle Entrate

Sospensione della libera professione per un perito agrario. Diciotto le persone coinvolte nell'indagine della Procura di Perugia

Corruzione, misure cautelari per due dipendenti Agenzia delle Entrate
Tgr
Agenzia delle Entrate

Pratiche "velocizzate" dietro compenso all'Agenzia delle entrate, da 200 a 2.000 euro a pratica. La Guardia di finanza ha dato esecuzione a un'ordinanza del Gip del Tribunale di Perugia. Agli arresti domiciliari è finito un dipendente dell'Ufficio provinciale dell'Agenzia delle entrate, scattata la sospensione per otto mesi dall'esercizio del pubblico ufficio per un altro dipendente e il divieto di esercitare la libera professione di perito agrario per 12 mesi per la moglie del principale indagato.

Contestati i reati di corruzione per l'esercizio della funzione, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, istigazione alla corruzione, accesso abusivo a un sistema informatico o telematico.

Oltre ai tre indagati, coinvolti nell'indagine 15 soggetti, tra cui diversi professionisti, soprattutto architetti e ingegneri, che si rivolgevano al dipendente dell'ex Ufficio del Catasto di Perugia, per fruire di servizi che, se perseguiti per le vie lecite, avrebbero avuto maggiore durata ed esito incerto.

Quello che emerge è un sistema consolidato e parallelo di evasione di pratiche catastali.

L'indagine è partita nel 2019 da denunce anonime a cui sono seguiti numerosi riscontri anche documentali che hanno fatto emergere pratiche corruttive, ma ancora una volta, assolutamente determinanti per l'esito positivo delle indagini, sono state le intercettazioni telefoniche, durate 6 mesi.

L'Agenzia delle Entrate assicura totale collaborazione e annuncia di aver immediatamente adottato la misura della sospensione cautelare dal servizio, in attesa di ricevere i provvedimenti dell’Autorità giudiziaria che consentiranno di assumere le ulteriori misure disciplinari, contrattuali e risarcitorie normativamente previste.