Martedì l'autopsia sul corpo di Daniele Tardocchi

L'ispettore di polizia è morto in un incidente di caccia nei boschi dello spoletino, il colpo sarebbe partito dal fucile che imbracciava

Martedì l'autopsia sul corpo di Daniele Tardocchi
Lcc
L'ispettore Daniele Tardocchi

Sarà effettuata dopodomani, martedì 24 gennaio, l'autopsia sul corpo dell'ispettore di polizia in servizio al commissariato di Spoleto, Daniele Tardocchi, morto ieri in un incidente di caccia avvenuto nei boschi dell'Alta Marroggia. E' quanto disposto dal procuratore capo di Spoleto Alessandro Cannevale che domani conferirà l'incarico a un proprio consulente medico-legale. Si tratta di accertamenti tecnici dovuti - rimarca in una nota la stessa procura  "per una morte in conseguenza di una ferita d'arma da fuoco". Le indagini, affidate agli stessi colleghi spoletini di Daniele e agli agenti della questura di Perugia, proseguiranno anche nei prossimi giorni, così da chiarire ogni aspetto della dinamica. Secondo la prima ricostruzione, frutto dei rilievi e delle testimonianze raccolte, il colpo fatale sarebbe partito accidentalmente dal fucile che imbracciava la vittima. Nel giorno di riposo era uscito con un amico prima dell'alba in cerca di beccacce. Esperto nel maneggiare le armi (era in forze da tempo all'Anticrimine), l'ispettore sarebbe stato tradito da una caduta nell'affrontare un tratto ripido nella boscaglia: e nel perdere l'equilibrio si sarebbe aggrappato istintivamente all'arma che ha fatto fuoco. Una tragica fatalità, quindi, anche se il continuo ripetersi di incidenti di caccia in Umbria impone una riflessione. Solo dopo il nulla osta dell'autorità giudiziaria sarà fissata la data dei funerali. Il poliziotto lascia la moglie e una bimba di tre anni. Spoleto è in lutto, Daniele era benvoluto da tutti, i colleghi stanno già avviando iniziative di solidarietà nei confronti della giovane vedova.