Perugia, inflazione da primato

Il capoluogo umbro terzo tra le città con più di 150mila abitanti per l'aumento del costo della vita: tremila euro a famiglia di maggiori esborsi

Perugia, inflazione da primato
TGR
Centro storico Perugia

In Umbria la curva dell'inflazione rallenta, ma meno che nel resto d'Italia, con un 2022 attestato sui livelli massimi dal 1985. Perugia, stando agli ultimi dati ancora provvisori mese su mese, in termini di aumento del costo della vita è addirittura terza, dietro soltanto a Palermo e Genova, tra le città capoluogo con più di 150mila abitanti. Si registra un'inflazione al 12,4 per cento, che si traduce in una maggiore spesa aggiuntiva annua di oltre tremila euro a famiglia. Famiglie costrette a rivedere, in Umbria più che altrove dove il livello dei salari è basso, le proprie abitudini. A causa dei rincari di ampia portata, alimentati dalla crisi energetica e non solo, si possono quindi acquistare meno beni e servizi rispetto a un anno fa. Ridurre i consumi, rinunciare al superfluo, rinviare le spese in attesa di tempi migliori.  I primi timidi segnali incoraggianti non riguardano beni alimentari: secondo uno studio nazionale si prospettano tagli, per una famiglia su due. E intanto ci si trova a fronteggiare nuovi aumenti di prezzi, e non si parla solo delle accise, altra benzina nel motore dell'inflazione: dal primo gennaio, infatti,  diverse categorie dell'industria del largo consumo confezionato hanno aggiornato i listini con ritocchi fino al 15 per cento in più cui seguiranno altri aumenti tra febbraio e maggio.

di Andrea Rossini